domenica 27 dicembre 2015

Come difendersi dalle truffe domiciliari

Riportiamo questo articolo pubblicato sul sito ufficiale dei carabinieri che riporta dritte e consigli per tutelarsi dalle truffe domiciliari.

Spesso le cronache riportano episodi di criminali che approfittano della buona fede dei cittadini:

"Anziana derubata da finto operaio di una società telefonica"
"Quattro pensionati truffati da falsi impiegati comunali"
"Altre tre persone cadute nella trappola di una banda di truffatori metropolitani"


Per non cadere in questi raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni
"La prevenzione è la migliore difesa"

Non fidatevi delle apparenze!

Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi.
Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile.
Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell'INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. e talvolta un appartenente alle forze dell'ordine.

... "non sempre l'abito fa il monaco"!
Ricordatevi che di solito il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene preannunciato con un avviso (apposto al portone di un palazzo o comunicato al portiere) che indica il motivo, il giorno e l'ora della visita del tecnico.

Un decalogo "in pillole" può esservi utile:
  • non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;
  • non mandate i bambini ad aprire la porta;
  • comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
  • in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;
  • prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;
  • nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c'è qualche particolare che non vi convince, telefonate all'ufficio di zona dell'Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice;
  • tenete a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
  • non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
  • mostrate cautela nell'acquisto di merce venduta porta a porta;
  • se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l'invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.
In generale, per tutelarvi dalle truffe:
  • diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;
  • non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d'arte o d'antiquariato se non siete certi della loro provenienza;
  • non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
  • non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi. 

venerdì 5 giugno 2015

Obbligo soccorso animali: cosa fare e chi chiamare
















Arriva l'obbligo di soccorrere gli animali, ma ancora c'è tanta confusione, alcuni aspetti sono poco chiari (a causa delle regole di legge) ma, grazie a Gianluca Felicetti, presidente LAV (Lega antivivisezione), e dell'ANMVI (Associazione nazionale medici veterinari italiani) abbiamo delle risposte che aiutano a capire come comportarci in caso d'incidente con qualsiasi animale. Una guida unica e preziosa che vi invitiamo a condividere e a diffondere sul Web.



1) La norma vale per qualsiasi animale?
LAV"Sì. Il nuovo articolo 189 del Decreto Legislativo 285 del 1992 specifica che 'l'obbligo di fermarsi e porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso è riferito agli animali d'affezione, da reddito o protetti'. In base alle leggi speciali 'd'affezione' sono cani e gatti, 'da reddito' sono gli animali tenuti a scopo di lucro e sostanzialmente animali d'allevamento, 'protetti' sono le specie di fauna omeoterma. Ma la volontà del Legislatore di circoscrivere l'area di applicazione della norma è caduta con l'utilizzazione del termine 'protetti' poiché tutti gli animali in base al titolo IX-bis del Codice penale sono protetti dai maltrattamenti e la mancata somministrazione di cure ad un animale è stato identificato da sentenze della Corte di Cassazione come un vero e proprio maltrattamento. Quindi, oltre che per dovere civico e buon senso, l'obbligo di fermarsi a chiamare aiuto valgono per tutti gli animali. Anche perché difficilmente nell'impatto si sarà capita l'esatta specie dell'animale e anche dopo essersi fermati - a meno di preparazioni zoologiche e giuridiche specifiche - per alcuni ambiti si potrà continuare a non essere certi della categoria d'appartenenza".
ANMVI"Sì, dal 2010 il Codice della strada è stato modificato (Art. 31 della legge 29 luglio 2010, n. 120) disponendo per l'utente della strada, 'in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti', ha l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno".
2) Sono obbligato a fermarmi e chiamare soccorso o a fermarmi e portare l'animale da un veterinario? E se l'animale è troppo grande/pesante da spostare a chi devo chiamare? Esiste un sito o elenco dove trovare questi numeri?
LAV"L'obbligo è di fermarsi e chiamare soccorso ovvero un veterinario o una Forza di Polizia così come si fa per incidenti con umani. A prescindere dalla mole dell'animale, se non sono io stesso un veterinario, non devo muovere l'animale ma attendere i soccorsi. Potrò chiamare il Corpo Forestale dello Stato (1515), i Carabinieri (112), la Polizia di Stato (113), la Guardia di Finanza (117), le Polizie Municipali-Locali-Provinciali - Centralini Comuni e Province, i Servizi Veterinari Aziende USL, i Centri di recupero fauna selvatica e lo studio medico veterinario più vicino www.struttureveterinarie.it, anche con App da telefonino".
ANMVI"Sì, da gennaio di quest'anno è attiva la piattaforma www.struttureveterinarie.it realizzata dalla Federazione nazionale degli Ordini dei veterinari italiani (FNOVI) in collaborazione con ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani). Si tratta della georeferenziazione delle strutture veterinarie autorizzate, un servizio di pubblica utilità, gratuito e  scaricabile anche su smartphone, tablet e navigatori satellitari. Consente di rintracciare la struttura veterinaria più vicina: di ciascuna è presente una scheda dei servizi, la pronta reperibilità e naturalmente i recapiti".
3) Se l'animale è morto nell'impatto come mi devo comportare?
LAV"Come sopra ma chiamando esclusivamente una Forza di Polizia. Andrà certificata la morte da un medico veterinario e per i casi più delicati l'esame autoptico deve essere fatto dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della provincia nella quale è avvenuto l'incidente".
ANMVI"In tal caso decadono le esigenze di soccorso; si dovranno informare le autorità competenti, polizia stradale e azienda sanitaria locale".
4) Le spese veterinarie sono a mio carico?
LAV"Saranno gli accertamenti sulle responsabilità dell'accaduto a certificare chi deve pagare i danni comprese le spese veterinarie".
ANMVI"Sì, non è prevista nessuna forma di partecipazione alla spesa da parte del Servizio Sanitario Nazionale, fatte salve le situazioni in cui la struttura veterinaria pubblica o privata disponga diversamente. L'onere è, in via generale, a carico del soccorritore ( O meglio 'utente della strada'), causa o coinvolto nell'incidente stradale".
5) Se si riesce a rintracciare il padrone dell'animale le spese procurate al mio mezzo e/o alla mia persona sono a suo carico?    
E se i padroni degli animali non sono assicurati e non mi possono pagare?

LAV"Se la responsabilità dell'accaduto è del proprietario e/o del detentore dell'animale, le spese sono a loro carico ai sensi dell'articolo 2052 del Codice Civile. A prescindere se siano assicurati per danni diretti o indiretti causati dal loro animale".

ANMVI"Per i danni causati dall'animale- se di proprietà- l'automobilista danneggiato potrà rivalersi per omessa custodia dell'animale qualora ricorrano gli estremi. Si tratta però di una evenienza diversa dal campo di applicazione dall'articolo 31 della legge 29 luglio 2010, n. 120 e diversa dal regolamento del ministero dei trasporti che ha disciplinato in questi giorni i mezzi di trasporto per il soccorso di animali in stato di necessità". 
6) Esiste una norma che punisca i padroni che non custodiscono gli animali con la dovuta attenzione mettendo a rischio gli automobilisti/motociclisti?
LAV"Sì, l'articolo 672 del Codice penale, depenalizzato ma sempre valido, prevede una sanzione pecuniaria per l'omessa custodia".
ANMVI"Sia il proprietario che Comune e Asl possono essere chiamati a rispondere per omessa custodia di animali proprietari (nel primo caso) e di animali vaganti/randagi (nel secondo). Anche in questo caso siamo in una altro ambito normativo".
7) Il Decreto fa distinzione fra animali domestici (appartenenti a qualcuno) e animali selvatici liberi?
LAV"Tutti gli animali hanno un proprietario. Se non si tratta di una persona fisica, questo è il Sindaco - in base al Codice Civile - per gli animali domestici. E' invece la Provincia, su delega della Regione, per gli animali selvatici".
ANMVI"No, il decreto regolamentare del Ministero dei Trasporti, ha come finalità il rispetto del benessere degli animali, ma anche di garantire l'incolumità pubblica e la sicurezza stradale; pertanto viene disciplinato anche il trasporto di animali da recuperare 'la cui presenza possa costituire un pericolo per la circolazione stradale' (quindi non solo se feriti o incidentati)".
8) Stabilisce chi deve pagare le spese di soccorso e di eventuali interventi chirurgici e fa distinzione in funzione del tipo e delle dimensioni dell'animale?
LAV"No. Ma la domanda ha già una risposta alla 4) e alla 5)".
ANMVI"Né il Codice della strada né il Regolamento ministeriale contengono disposizioni di natura economica; le spese relative ai mezzi di soccorso e al loro utilizzo sono a carico dei titolari (pubblici o privati) dei mezzi stessi, mentre le spese per il recupero, il trasporto e le cure dell'animale sono a carico del soccorritore".
9) Un riccio di 20 cm schiacciato da un'auto è equiparabile ad un cinghiale, a un cervo, un capriolo investito di notte mentre attraversa una strada di campagna?
LAV"Sì".
ANMVI"La norma non fa distinzioni di specie; scartato l'ambito di applicazione per la tutela dell'animale,  subentra quello del  recupero di animali 'la cui presenza possa costituire un pericolo per la circolazione stradale'".
10)  C'è un 118 veterinario?
LAV"Sì, attraverso la reperibilità anche notturna e festiva dei Servizi Veterinari delle Asl, in maniera diretta o attraverso convenzioni. La realtà varia da zona a zona e in alcune realtà come Verona, Rimini, Sanremo, ad esempio, sono in rete i diversi soggetti deputati al soccorso (Forze di Polizia, Servizio veterinario pubblico, ambulatori veterinari privati anche attraverso l'Ordine provinciale dei medici veterinari, Comune, Provincia) con l'aiuto anche delle associazioni di volontariato. In Veneto il numero 118 fornisce risposte mentre in altre Regioni no. Queste norma del Codice della Strada ha anche il merito di aver portato alla luce questa tematica, di interesse pubblico per gli aspetti sanitari, morali, di sicurezza e incolumità pubblica e, quindi, ci battiamo per la creazione di un '118 veterinario' efficace in tutta Italia. Tutte le associazioni animaliste già svolgono questa attività di informazione e orientamento e senza alcun riconoscimento economico".
ANMVI"Numeri di emergenza possono essere istituiti a livello territoriale e alcune Regioni hanno affrontato la questione del servizio telefonico, ma non esiste un numero pubblico di emergenza nazionale come quello ipotizzato. Per questo FNOVI e ANMVI hanno realizzato www.struttureveterinarie.it , un servizio a costo zero per cittadini e Pubbliche amministrazioni che ci auguriamo possa essere adottato dalle forze dell'ordine e da tutti coloro che a vario titolo si confrontano con il Codice della strada".
11) Qual è la sanzione per chi non presta soccorso?
LAV"Da 80 a 318 euro per il Codice della strada. In più, possono essere accertate responsabilità sotto il profilo penale: il riferimento è l'articolo 544-ter del Codice penale".
ANMVI"L'obbligo di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso non riguarda solo l'automobilista, ma anche le persone coinvolte in un incidente con danno ad animali. Chiunque non ottempera all'obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 80 a euro 318".

12) Oggi se si chiama qualsiasi soccorso è sempre gratis per l'uomo, qui siamo di fronte all'obbligo di chiamare i soccorsi ma senza che si sappia chi deve pagare. Un po' assurdo...
LAV"Se una persona che ha causato o è stata coinvolta in un incidente con danno a uno o più animali non si ferma e chiama soccorso rischia la sanzione che può essere più altra della spesa veterinaria. Per il merito si rimanda alla risposta sulla proprietà giuridica dell'animale. Per approfondimenti su veterinari contattare la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari 
www.fnovi.it che riunisce i veterinari pubblici e privati".
ANMVI
"I medici veterinari hanno reso tramite www.struttureveterinarie.it un servizio di pronta rintracciabilità. La prestazione veterinaria d'urgenza o in emergenza è a pagamento, non essendo una prestazione rimborsata dal SSN. Il Legislatore nel riformare il Codice della strada non si è posto il problema dell'obbligo 'oneroso' (neanche per l'uomo tuttavia è propriamente gratis - il SSN è finanziato dai contribuenti italiani). In questo caso l'atteggiamento della norma va più nella direzione di 'chi sbaglia paga': o si pagano le conseguenze dell'incidente o la multa. È pleonastico evidenziare che l'ANMVI ha fatto notare le incongruenze fra buoni propositi della Legge e la  distrazione sugli oneri economici del suo assolvimento. Così come il fatto che si è lasciata una lacuna incolmata: disciplinando solo il trasporto, si è trascurato di considerare il medico veterinario che con proprio mezzo (quindi ad auto senza animale) raggiunga la sede dell'emergenza: è passibile di multa in caso di superamento del limite di velocità o di utilizzo di dispositivi acustici. Multe comminate per questo sono state quasi sempre annullate dal Giudice di pace, ma il Legislatore non ne ha tenuto conto".




Fonte: Sicurauto.it

lunedì 30 marzo 2015

Sicurezza alimentare a Pasqua, 10 consigli da MDC e Frodi Alimentari

Colombe, uova di Pasqua al cioccolato e sode, agnello ma anche tante denominazioni geografiche simbolo della qualità made in Italy. Gli italiani, anche in tempo di crisi, per le festività pasquali non rinunciano alla qualità dei prodotti nostrani, riscoprendo sapori e tradizioni locali. Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) e la testata online Frodi Alimentari hanno messo a punto 10 consigli per acquistare prodotti alimentari consapevolmente e per preparare i conviti di Pasqua e il picnic di Pasquetta in sicurezza e senza spreco.
1. Uova di Pasqua, la qualità è nel cioccolato e non nella sorpresa! Artigianali, industriali sembrano tutti uguali, ma non è così. Verificate la percentuale di cacao e la presenza di altre sostanze grasse vegetali diverse dal burro di cacao. Se il cioccolato contiene fino al 5% di grassi vegetali diversi dal burro di cacao l’etichettatura deve indicare: “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”.
2. Buone le Uova di cioccolata, ma non quelle in vetrina. Le uova di cioccolato con i loro involucri colorati e invitanti attirano clienti e bambini. Prestate attenzione a che non vi vendano il prodotto esposto: la cioccolata, infatti, si deteriora con l’esposizione al sole e al calore.
3. Uova sode, dalla conservazione all’etichetta un occhio di riguardo! Cercate sempre di scegliere quelle allevate a terra e fresche. Per colorarle usate tinture ad hoc per alimenti o naturali. Una volta comprate conservatele in frigorifero e rispettate il termine minimo di conservazione.
4. Colomba, nella lista degli ingredienti la qualità. La Colomba è il dolce simbolo della Pasqua. Artigianale o industriale deve essere preparata usando determinati ingredienti, ovvero quelli che la legge stabilisce: farina di frumento; zucchero; uova di categoria “A” o tuorlo; burro (almeno 16%); scorze di agrumi canditi (almeno 15%); lievito naturale costituito da pasta acida; sale.
5. La filiera corta della Colomba. I prodotti venduti direttamente nei laboratori possono essere commercializzati senza etichetta purché sul banco di vendita ci sia un cartello o un registro che indichino la denominazione di vendita e la lista degli ingredienti.
6. Carne di agnello o abbacchio, cosa vuole la tradizione. L’agnello può essere da latte con un peso che va da 5 a 7 chili con carne molto tenera e magra. L’agnello leggero è invece da 7 a 10 chili e un agnello da taglio può arrivare fino a 10-15 chili. Tra i tagli più diffusi nelle ricette pasquali ci sono le costolette, il carrè, la coratella e la coscia.
7. Da chi acquistare l’agnello. Una ottima scelta può essere quella di comprare gli agnelli direttamente dai pastori, così di essere certi della loro provenienza e godere di tutti vantaggi della filiera corta, non da ultimo quello del risparmio economico.
8. Scegli la qualità italiana! Con le nostre scelte di acquisto possiamo sostenere le tipicità italiane. Quando andate a fare la spesa preferite le denominazioni geografiche. Tra le principali segnaliamo: i Salami Dop e Igp, il Carciofo Romanesco del Lazio IGP, l’Agnello di Sardegna Igp.
9. Pic nic di Pasquetta in sicurezza! Se a Pasquetta organizzate un pic nic all’aperto, attenzione a rispettare la conservazione dei cibi freschi, come latticini, carne crude da cuocere alla brace. Riponeteli nelle apposite borse frigo. E a proposito di barbecue ricordatevi di pulire la griglie.
10. E’ proprio durante i conviti delle festività, come la Pasqua, che si rischia di gettare nel cassonetto il cibo avanzato. Valuta consapevolmente le porzioni sin dalla stesura del menù. Congela gli avanzi o usali come ispirazioni per nuove ricette.

sabato 21 marzo 2015

ATM dal 23 marzo sarà possibile acquistare il biglietto con un sms

Da lunedì 23 marzo basterà un sms per avere subito un biglietto ordinario urbano ATM utilizzabile su metro e mezzi di superficie. 
Sarà sufficiente essere in possesso di un telefono cellulare con scheda SIM italiana, prepagata o abbonamento, per accedere al servizio SMS ticketing, senza il bisogno di installare software o effettuare alcuna registrazione.
La novità è stata introdotta dall’Azienda Trasporti Milanesi e dagli operatori telefonici e varrà quindi per tutti i clienti TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia.
Per ottenere il proprio biglietto sarà sufficiente inviare un sms con scritto ATM al numero 48444 e il costo sarà scalato direttamente dal conto o credito telefonico.In risposta si riceverà un sms con un biglietto già convalidato, con un codice Pnr necessario se si vuole accedere alla metropolitana: in questo caso, infatti, occorre stampare un tagliando fisico presso i distributori automatici, attraverso la funzione "sms ticketing" e digitando il Pnr ricevuto.Sui mezzi di superficie invece, in caso di controllo, sarà sufficiente esibire l'sms ricevuto.
I
l biglietto deve essere acquistato prima di salire a bordo, la convalida è contestuale all’acquisto e la sua durata è di 90 minuti a partire dal momento della convalida.Al costo del biglietto elettronico si aggiunge il costo dell'SMS di richiesta a seconda del piano tariffario del proprio gestore.È la fase tre della vendita elettronica dei biglietti, dopo la prima fase, rappresentata dai sistemi tipo NFC in collaborazione con Postemobile e la seconda fase, cioè l’avvio, nel dicembre 2014, dell’acquisto di biglietti via app scaricabile gratuitamente sugli smartphone. Entro Expo sarà inoltre possibile acquistare il biglietto ordinario per Rho Fiera a 2,50 euro valido per un viaggio da Milano fino alla stazione di Rho Fieramilano sulla linea M1 o viceversa, per una durata massima di 105 minuti.

lunedì 9 marzo 2015

ANTITRUST: Multa di 1,5 milioni per Telecom, Vodafone e Wind














L'Antitrust multa Telecom, Vodafone e Wind per pratiche commerciali scorrette.

L'Autorità garante della concorrenza ha multato Telecom Italia e Vodafone, rispettivamente di 400 mila euro e di 500 mila euro, per aver mantenuto attivi sulle sim alcuni servizi che sono diventati a pagamento imponendo così ai clienti la loro accettazione forzata. 

Nello specifico si parla dei servizi “Lo sai” e “Chiamaora” per Telecom e “Chiamami” e “Recall” per Vodafone.
Quest'ultima è stata inoltre multata di 150 mila euro per aver adottato una modulistica che viola la normativa europea “Consumer Rights”

Per Wind invece multa di 250 mila euro per l’attivazione unilaterale di un servizio oneroso denominato “Service card” a carico dei clienti di telefonia mobile. Si tratta, secondo l’Autority, di una pratica aggressiva che consiste nell’aver esercitato una pressione tale da limitare considerevolmente la libertà di scelta e di comportamento dei consumatori.

sabato 7 marzo 2015

Facebook: addio ai profili inattivi e ai falsi ‘mi piace’


Dal 12 marzo Facebook comincerà ad eliminare tutti i "mi piace" e gli account dei profili inattivi spesso fasulli e creati al solo scopo di aumentare il numero dei like di una pagina.
E' stato annunciato tramite un comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale del social network che spiega i motivi per cui è stata presa questa decisione: “Molte aziende usano i dati delle loro Pagine per capire chi sono i loro iscritti e cosa sta loro a cuore. Per far sì che quei dati siano più affidabili e significativi, stiamo aggiornando il modo in cui vengono contati i “Mi piace” delle Pagine, rimuovendo dalla conta degli iscritti gli account che nel frattempo sono stati disattivati o appartengono a persone morte. Questo cambiamento fa sì che i dati di Facebook siano aggiornati e coerenti”.
L'azienda assicura che saranno rimossi solo gli account inattivi e che, qualora dovessero essere riattivati, verranno ripristinati anche i like.



mercoledì 4 marzo 2015

I conigli della Polizia contro le truffe agli anziani





















Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.

Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all'interno della banca o dell'ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.


Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. 
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.

Consigli per i vicini di casa Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalate al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l'anziano vostro vicino di casa .


Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.
Spiegategli che all'esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

giovedì 19 febbraio 2015

Cancro al seno, prevenzione e sintomi da non sottovalutare
















DonnaWeb | Il Mattino

Il cancro al seno è una delle forme di tumore più comune tra le donne, molto temuta, ma fortunatamente per la quale la medicina ha fatto passi da gigante. Il rischio aumenta con l’età ma ci sono alcuni fattori che possono aumentarne ulteriormente le probabilità di comparsa, in questo articolo vi elencheremo quali sono le cose che ogni donna dovrebbe fare per prevenirlo.
1) Mantenere un peso sano, il sovrappeso o l’obesità aumentano il rischio di cancro al seno, le cellule grasse producono quantità di estrogeni che possono aumentare le possibilità di contrarre il male.
2) Informarsi sulla storia della propria famiglia cercando di scoprire chi ha avuto il cancro al seno.
3) Imparare ad osservare i propri seni e a capire se qualcosa non va.
4) Bevete con moderazione. Un bicchiere di vino rosso è salutare, ma il consumo eccessivo di alcol può essere fatale e aumentare il rischio di avere il cancro.
5) Fare esercizio fisico. L’attività fisica non solo mantiene il peso ma riduce anche le possibilità di contrarre il cancro al seno. Bastano anche un minimo di 60 minuti di esercizio cinque volte a settimana.
6) Sostenete le cause contro la lotta al cancro al seno. Donate tempo o denaro, anche pochi euro, per sostenere la ricerca che aiuterà milioni di donne.
7) I contraccettivi orali sono un fattore di rischio per lo sviluppo del cancro al seno, ma il rischio diminuisce se li si è assunti per molto tempo  (le donne che hanno preso la pillola anticoncezionale più di 10 anni fa, per esempio, hanno gli stessi rischi come le donne che non hanno mai preso la pillola).
8) Conoscere tutti i rischi del cancro al seno in modo da avere un quadro completo della situazione.
9) Non siate timide dal dottore, fategli tutte le domande che ritenete opportune.
10) Rilassatevi. Anche se disponete di alcuni fattori di rischio di sviluppare la malattia non vuol dire che l’avete. Godetevi la vita, vivetela in modo sano in modo da ridurre il rischio e sentirsi meglio.

La mortalità per cancro al seno è decisamente diminuita e i medici puntano sempre più sulla prevenzione per questo gli esperti hanno indicato 5 sintomi che possono creare degli allarmi per cui magari è utile farsi visitare, anche se non significa automaticamente che possa essersi sviluppato un cancro.

Prurito, arrossamento e dolore del seno possono essere una spia. Ovviamente tutte le donne sanno che in alcuni periodi del ciclo il seno tende a gonfiarsi e a fare male, ma se si notano dolori sospetti e immotivati, arrossamenti e pruriti insistenti è meglio fare un controllo.
Il mal di schiena anche può essere un allarme. È importante sapere che i tumori a volte si possono sviluppare in profondità all'interno del tessuto del seno del torace e sentito nella spina dorsale o gabbia toracica.
Dolore sotto le ascelle. Anche questa può essere una spia. I linfonodi ascellari potrebbero indicare il cancro al seno allo stesso modo in cui i linfonodi del collo e della gola indicano una influenza.
Variazioni nella dimensione e nella consistenza del capezzolo devono accendere un campanello d'allarme. Così come devono suscitare attenzione le secrezioni anomale dal seno.
Un altro aspetto del seno che va tenuto sotto controllo per cotrastare l'eventuale presenza di cancro è l'aureola, se cambia di dimensione e colore è bene rivolgersi a un medico e sottoporsi a un controllo.

La prima forma di cura è la prevenzione, controllare il prorpio seno, palparlo regolarmente e non ignorare i piccoli segnali che lancia il nostro corpo sono il primo gesto del volersi bene e curarsi.


Dieci consigli per ridurre lo spreco alimentare


La lotta contro lo spreco alimentare inizia al supermercato, ecco i dieci consigli dell'Unione Nazionale dei Consumatori (UNC) per ridurre la quantità di cibo che finisce in spazzatura:

1) prima di andare al supermercato preparare una lista della spesa pianificando i pasti della settimana

2) Scegliere gli alimenti con la scadenza più lunga che spesso si trovano in fondo 

3) Non fare la spesa a stomaco vuoto per evitare che il carrello si riempia più facilmente e con prodotti inutili

4) Occhio ai formati convenienza, il 3X2 conviene solo se si consuma effetivamente il prodotto 

5) Una volta a casa riporre la spesa mettendo dietro gli alimenti con la scadenza più lunga in modo da consumare prima gli altri

6) La temperatura ideale del frigorifero è di 4 gradi

7) Riporre in frigo ogni alimento nel posto giusto per far sì che si conservi più a lungo, frutta e verdura nei cassetti, carne e pesce crudi al primo piano, carne cotta al secondo, affettati e formaggio più in alto, conserve aperte e uova ancora più su

8) Congelare gli alimenti che avanzano scrivendo sul contenitore la data

9) Ricordate che gli alimenti scongelati e poi cotti possono essere ricongelati

10) Consiglio della nonna: prima di buttare, aprire, odorare e poi decidere

mercoledì 4 febbraio 2015

Influenza 2015 il picco è previsto per metà febbraio


Aumentano i casi di influenza che stavolta pare particolarmente aggressiva e di cui avremo il picco verso metà febbraio.
Sono particolarmente a rischio i bambini, i cardiopatici, i diabetici, coloro che per terapie specifiche hanno già le difese immunitarie più basse e gli anziani.
Il virus si trasmette via aerea quindi l'ideale sarebbe evitare posti troppo affollati (cosa non facile). 
Il rischio di trasmissione dell’infezione può essere ridotto anche applicando delle regole generali come lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce ed evitare di esporsi a sbalzi di temperatura.
Stefania Salmaso,direttore del Centro nazionale di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità ci dà queste indicazioni circa i sintomi: "L’influenza è caratterizza da un brusco rialzo della temperatura, oltre i 38 gradi, almeno un sintomo respiratorio (naso “chiuso” o che “cola”, mal di gola, tosse), e almeno un sintomo generale, come dolori articolari e muscolari, mal di testa, stanchezza. La vera influenza colpisce meno frequentemente di quanto si creda, forse una decina di volte nel corso di una vita , ma quando la si è avuta la si ricorda come una malattia non proprio banale."
Tra i rimedi consigliati per uscirne quanto prima si consiglia di tenersi idratati (bere molti liquidi thè, tisane, succhi di frutta, spremute, latte caldo), mangiare in modo leggero, riposo assoluto per almeno 5 giorni, in caso di febbre elevata assumere al più paracetamolo ed evitare antibiotici o rimedi fai da te.

martedì 3 febbraio 2015

Campagna tesseramento 2015

Diventa socio di Consumatori Monza, con solo 1 EURO, sarai sempre informato, tutelato e difeso in tutte le situazioni che ogni cittadino-consumatore incontra.

CHI SIAMO
Il Movimento Difesa del Cittadino Monza è un'Associazione di Consumatori  indipendente da partiti e  sindacati che ha come obiettivo quello di tutelare e difendere i diritti dei cittadini.
Nasce nel 2007 per l'esigenza di avere su Monza un luogo di riferimento dove i cittadini potessero convergere in caso di necessità e oggi, dopo sette anni di impegno costante, si propone di crescere e di diventare un punto di riferimento importante per tutti i consumatori, consigliandoli ed assistendoli con ogni mezzo possibile, informandoli preventivamente su quelle che possono essere le truffe del  momento o aiutandoli ad uscire da   situazioni    complicate. Tutto questo grazie alla  presenza in associazione di validi professionisti del settore.  

PERCHE' ASSOCIARSI
Diventando membro dell’Associazione potrai rivolgerti a noi per tutte le tue problematiche in ambito consumeristico e avere accesso, inizialmente, ad una consulenza gratuita e, qualora fosse necessario, ad una serie di servizi e consulenze a prezzi notevolmente inferiori rispetto a   quelli di mercato.
Tutti i nostri soci hanno a disposizione uno sportello on line per mettersi in contatto con noi  ed inviarci la documentazione relativa alla loro situazione anche comodamente da casa.
Per chi invece preferisse essere ricevuto personalmente siamo disponibili previo appuntamento telefonico.

AIUTACI A FARE DI PIU'
Per portare avanti le nostre attività di tutela e informazione abbiamo bisogno dell’aiuto dei singoli cittadini che sono il cuore dell’Associazione e che possono darci una mano a crescere   associandosi al costo di 1 euro, con donazioni spontanee, parlando di noi con i propri conoscenti e partecipando ai nostri incontri informativi.

Più siamo più riusciremo a far sentire la nostra voce.

Più siamo e più grandi potranno essere i risultati.


I NOSTRI RIFERIMENTI 
www.consumatorimonza.it
Mail: info@consumatorimonza.it

Tel: 039.9466098



sabato 31 gennaio 2015

Notariato e associazioni presentano la guida ‘Il matrimonio: diritti e doveri in famiglia’


Continua proficuamente la collaborazione tra Consiglio Nazionale del Notariato e 12 Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori), che oggi hanno presentato al pubblico e alla stampa l’undicesima Guida per il Cittadino “Il matrimonio: diritti e doveri in famiglia” dedicata agli obblighi di legge che marito e moglie assumono reciprocamente e nei confronti dei figli, alle disposizioni in ambito successorio e previdenziale, nonché alle novità in tema di separazione e divorzio.
Secondo i dati ISTAT dal 1972 il numero dei matrimoni in Italia è in costante diminuzione ed in particolare negli ultimi 20 anni la flessione media annua è stata dell’1,2%. A diminuire sono soprattutto le prime nozze tra sposi di cittadinanza italiana: 145.571 celebrazioni nel 2013, oltre 40 mila in meno negli ultimi cinque anni. I matrimoni con almeno uno sposo straniero sono circa 26 mila e di questi la tipologia prevalente è quella in cui la sposa è di cittadinanza straniera: 14.383 nozze (il 78% di tutti i matrimoni misti). Una sposa straniera su due è cittadina di un paese dell’Est Europa (Ue e non-Ue).
Parallelamente alla diminuzione dei matrimoni, crescono invece le nuove modalità di vita insieme:sono oltre 4 milioni i single non vedovi, quasi 4 milioni le persone che vivono in famiglie di mono-genitori non vedovi, circa 3 milioni le persone che vivono in famiglie di non coniugati e quasi 2 milioni quelle che vivono in famiglie ricostituite coniugate. In totale oltre 13 milioni di persone, il 21% della popolazione, dato quasi raddoppiato rispetto al 1998 vive in famiglie non tradizionali. Le libere unioni hanno superato il milione nel 2012-2013 e rappresentano il 7% delle coppie; sono più diffuse nel nord-est, presentano un titolo di studio più elevato e una percentuale maggiore di quelle coniugate dove entrambi lavorano. Diminuisce inoltre il numero di coppie decise a sposarsi dall’inizio dell’unione e cresce la percentuale di “possibilisti” (34%).
La Guida, con il consueto taglio divulgativo che caratterizza la Collana, offre una panoramica sulle tipologie di matrimonio attualmente previste dal nostro ordinamento, sugli effetti che producono sul piano dell’ordinamento giuridico italiano ed illustra anche le nuove procedure di divorzio per negoziazione assistita e per richiesta congiunta innanzi all’ufficiale di stato civile. Entrambe intro­dotte dal D.L. 132/2014, sono utilizzabili unicamente nel caso in cui il divorzio dipenda da separazione protratta.
Dallo status di coniuge scaturiscono importanti effetti che riguardano in particolare l’ambito previdenziale, successorio e che incidono sull’applicazione di determinati istituti giuridici, come nel caso di autorizzazione al trapianto di organi e tessuti.
In particolare in ambito successorio, il coniuge del defunto è ricompreso tra gli eredi nel caso di successione legittima, e cioè senza testamento. In qualità di legittimario al coniuge spetta il diritto a una determinata quota di patrimonio del defunto (e ciò a prescindere dalla volontà di quest’ultimo, che con il testamento potrebbe aver disposto in modo differente); il coniuge inoltre ha il diritto di abitazione della casa coniugale, nonché il diritto di uso dei beni mobili in essa contenuti. Tali diritti vengono garantiti al coniuge anche nel caso di separazione, fino al momento della formalizzazione del divorzio.