martedì 13 gennaio 2015

Legge antifumo 2015

Era il gennaio 2005 quando entrò in vigore la legge del ministro Sirchia a tutela dei non fumatori che stabilì una serie di divieti negando ai fumatori la possibilità di farlo negli spazi pubblici, sui posti di lavoro e, da qualche anno, anche nelle aree all’aperto di pertinenza delle scuole.Da allora è stato registrato un calo di fumatori del 6,5% e del consumo di tabacco del 12,5%. Ma non ci si può accontentare né tanto meno abbassare la guardia.
Beatrice Lorenzin, attuale ministro della Sanità, afferma: "La lotta al fumo deve rimanere una priorità".
Il fumo è infatti ancora oggi la prima causa di morte in Italia (circa 70mila persone l'anno) e si registra la tendenza all'abbassamento dell'età in cui i giovani consumano la prima sigaretta (11/12 anni) e questo, nonostante in Italia sia vietata la vendita di tabacco ai minori di 18 anni. Ecco perchè, a distanza di dieci anni dalla legge Sirchia, si pensa a nuove restrizioni per ridurre il numero dei consumatori di sigaretta.
Il progetto dell’attuale ministro Lorenzin, prevede il divieto di fumare anche nei parchi pubblici, negli stadi, nelle spiagge attrezzate e sulle auto con bambini a bordo. In discussione anche i divieti nei film e nelle serie televisive nazionali.
Un'altra possibilità che si stanno vagliando sono quella suggerita dall’Oms di aumentare progressivamente i prezzi delle sigarette e la ricezione di una direttiva europea che chieda ai produttori di inserire immagini dissuasive sui pacchetti di sigarette.

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