lunedì 30 marzo 2015

Sicurezza alimentare a Pasqua, 10 consigli da MDC e Frodi Alimentari

Colombe, uova di Pasqua al cioccolato e sode, agnello ma anche tante denominazioni geografiche simbolo della qualità made in Italy. Gli italiani, anche in tempo di crisi, per le festività pasquali non rinunciano alla qualità dei prodotti nostrani, riscoprendo sapori e tradizioni locali. Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) e la testata online Frodi Alimentari hanno messo a punto 10 consigli per acquistare prodotti alimentari consapevolmente e per preparare i conviti di Pasqua e il picnic di Pasquetta in sicurezza e senza spreco.
1. Uova di Pasqua, la qualità è nel cioccolato e non nella sorpresa! Artigianali, industriali sembrano tutti uguali, ma non è così. Verificate la percentuale di cacao e la presenza di altre sostanze grasse vegetali diverse dal burro di cacao. Se il cioccolato contiene fino al 5% di grassi vegetali diversi dal burro di cacao l’etichettatura deve indicare: “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”.
2. Buone le Uova di cioccolata, ma non quelle in vetrina. Le uova di cioccolato con i loro involucri colorati e invitanti attirano clienti e bambini. Prestate attenzione a che non vi vendano il prodotto esposto: la cioccolata, infatti, si deteriora con l’esposizione al sole e al calore.
3. Uova sode, dalla conservazione all’etichetta un occhio di riguardo! Cercate sempre di scegliere quelle allevate a terra e fresche. Per colorarle usate tinture ad hoc per alimenti o naturali. Una volta comprate conservatele in frigorifero e rispettate il termine minimo di conservazione.
4. Colomba, nella lista degli ingredienti la qualità. La Colomba è il dolce simbolo della Pasqua. Artigianale o industriale deve essere preparata usando determinati ingredienti, ovvero quelli che la legge stabilisce: farina di frumento; zucchero; uova di categoria “A” o tuorlo; burro (almeno 16%); scorze di agrumi canditi (almeno 15%); lievito naturale costituito da pasta acida; sale.
5. La filiera corta della Colomba. I prodotti venduti direttamente nei laboratori possono essere commercializzati senza etichetta purché sul banco di vendita ci sia un cartello o un registro che indichino la denominazione di vendita e la lista degli ingredienti.
6. Carne di agnello o abbacchio, cosa vuole la tradizione. L’agnello può essere da latte con un peso che va da 5 a 7 chili con carne molto tenera e magra. L’agnello leggero è invece da 7 a 10 chili e un agnello da taglio può arrivare fino a 10-15 chili. Tra i tagli più diffusi nelle ricette pasquali ci sono le costolette, il carrè, la coratella e la coscia.
7. Da chi acquistare l’agnello. Una ottima scelta può essere quella di comprare gli agnelli direttamente dai pastori, così di essere certi della loro provenienza e godere di tutti vantaggi della filiera corta, non da ultimo quello del risparmio economico.
8. Scegli la qualità italiana! Con le nostre scelte di acquisto possiamo sostenere le tipicità italiane. Quando andate a fare la spesa preferite le denominazioni geografiche. Tra le principali segnaliamo: i Salami Dop e Igp, il Carciofo Romanesco del Lazio IGP, l’Agnello di Sardegna Igp.
9. Pic nic di Pasquetta in sicurezza! Se a Pasquetta organizzate un pic nic all’aperto, attenzione a rispettare la conservazione dei cibi freschi, come latticini, carne crude da cuocere alla brace. Riponeteli nelle apposite borse frigo. E a proposito di barbecue ricordatevi di pulire la griglie.
10. E’ proprio durante i conviti delle festività, come la Pasqua, che si rischia di gettare nel cassonetto il cibo avanzato. Valuta consapevolmente le porzioni sin dalla stesura del menù. Congela gli avanzi o usali come ispirazioni per nuove ricette.

sabato 21 marzo 2015

ATM dal 23 marzo sarà possibile acquistare il biglietto con un sms

Da lunedì 23 marzo basterà un sms per avere subito un biglietto ordinario urbano ATM utilizzabile su metro e mezzi di superficie. 
Sarà sufficiente essere in possesso di un telefono cellulare con scheda SIM italiana, prepagata o abbonamento, per accedere al servizio SMS ticketing, senza il bisogno di installare software o effettuare alcuna registrazione.
La novità è stata introdotta dall’Azienda Trasporti Milanesi e dagli operatori telefonici e varrà quindi per tutti i clienti TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia.
Per ottenere il proprio biglietto sarà sufficiente inviare un sms con scritto ATM al numero 48444 e il costo sarà scalato direttamente dal conto o credito telefonico.In risposta si riceverà un sms con un biglietto già convalidato, con un codice Pnr necessario se si vuole accedere alla metropolitana: in questo caso, infatti, occorre stampare un tagliando fisico presso i distributori automatici, attraverso la funzione "sms ticketing" e digitando il Pnr ricevuto.Sui mezzi di superficie invece, in caso di controllo, sarà sufficiente esibire l'sms ricevuto.
I
l biglietto deve essere acquistato prima di salire a bordo, la convalida è contestuale all’acquisto e la sua durata è di 90 minuti a partire dal momento della convalida.Al costo del biglietto elettronico si aggiunge il costo dell'SMS di richiesta a seconda del piano tariffario del proprio gestore.È la fase tre della vendita elettronica dei biglietti, dopo la prima fase, rappresentata dai sistemi tipo NFC in collaborazione con Postemobile e la seconda fase, cioè l’avvio, nel dicembre 2014, dell’acquisto di biglietti via app scaricabile gratuitamente sugli smartphone. Entro Expo sarà inoltre possibile acquistare il biglietto ordinario per Rho Fiera a 2,50 euro valido per un viaggio da Milano fino alla stazione di Rho Fieramilano sulla linea M1 o viceversa, per una durata massima di 105 minuti.

lunedì 9 marzo 2015

ANTITRUST: Multa di 1,5 milioni per Telecom, Vodafone e Wind














L'Antitrust multa Telecom, Vodafone e Wind per pratiche commerciali scorrette.

L'Autorità garante della concorrenza ha multato Telecom Italia e Vodafone, rispettivamente di 400 mila euro e di 500 mila euro, per aver mantenuto attivi sulle sim alcuni servizi che sono diventati a pagamento imponendo così ai clienti la loro accettazione forzata. 

Nello specifico si parla dei servizi “Lo sai” e “Chiamaora” per Telecom e “Chiamami” e “Recall” per Vodafone.
Quest'ultima è stata inoltre multata di 150 mila euro per aver adottato una modulistica che viola la normativa europea “Consumer Rights”

Per Wind invece multa di 250 mila euro per l’attivazione unilaterale di un servizio oneroso denominato “Service card” a carico dei clienti di telefonia mobile. Si tratta, secondo l’Autority, di una pratica aggressiva che consiste nell’aver esercitato una pressione tale da limitare considerevolmente la libertà di scelta e di comportamento dei consumatori.

sabato 7 marzo 2015

Facebook: addio ai profili inattivi e ai falsi ‘mi piace’


Dal 12 marzo Facebook comincerà ad eliminare tutti i "mi piace" e gli account dei profili inattivi spesso fasulli e creati al solo scopo di aumentare il numero dei like di una pagina.
E' stato annunciato tramite un comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale del social network che spiega i motivi per cui è stata presa questa decisione: “Molte aziende usano i dati delle loro Pagine per capire chi sono i loro iscritti e cosa sta loro a cuore. Per far sì che quei dati siano più affidabili e significativi, stiamo aggiornando il modo in cui vengono contati i “Mi piace” delle Pagine, rimuovendo dalla conta degli iscritti gli account che nel frattempo sono stati disattivati o appartengono a persone morte. Questo cambiamento fa sì che i dati di Facebook siano aggiornati e coerenti”.
L'azienda assicura che saranno rimossi solo gli account inattivi e che, qualora dovessero essere riattivati, verranno ripristinati anche i like.



mercoledì 4 marzo 2015

I conigli della Polizia contro le truffe agli anziani





















Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.

Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all'interno della banca o dell'ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.


Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. 
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.

Consigli per i vicini di casa Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalate al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l'anziano vostro vicino di casa .


Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.
Spiegategli che all'esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.