lunedì 26 settembre 2016

Affittare una stanza

Sono sempre di più i cittadini che, data la difficoltà di arrivare a fine mese, decidono di affittare una parte della loro casa in modo da avere un reddito in più. Vediamo quindi quali sono le regole e i tipi di contratti attuabili per questa modalità di locazione.

Contratto a canone libero
contratto a canone libero è affidato alla negoziazione tra le parti che possono stabilire l’importo e le varie clausole. 
La durata è di 4 anni rinnovabili automaticamente per altri 4 se non c’è disdetta.
La disdetta può essere data dal proprietario per motivi precisi, come la vendita a un terzo soggetto o la cessione a un parente, o dal locatario, ma sempre con un preavviso di almeno 6 mesi.


Contratto a canone concordato
Il contratto a canone concordato prevede un importo “calmierato” fissato dalle associazioni di categoria e ha una durata di 3 anni rinnovabili automaticamente per altri 2.

Contratto transitorio
Il contratto transitorio ha invece una durata compresa tra 1 e 18 mesi e non prevede vincoli di rinnovo automatico.
In genere, viene stipulato per esigenze particolari di studio o lavoro che possono portare l’affittuario a risiedere per brevi periodi in una località.
Questa tipologia di contratto può essere utile anche per affittare una stanza per lunghi periodi di vacanza superiori ai 30 giorni, ma nel contratto vanno specificate le esigenze turistiche. 


Contratto transitorio per studenti
Una particolare sottocategoria dei contratti ad uso transitorio sono i contratti per esigenze abitative di studenti universitari, creati per venire incontro all’esigenza legata alla permanenza in una città universitaria per motivi di studio.
Tali contratti, a differenza dei precedenti, hanno durata minima di 6 mesi e massima di 36.


Per non dichiararsi nullo, il contratto deve essere redatto in forma scritta ed essere registrato all'Agenzia delle Entrate.
Se si loca una sola stanza di un unità abitativa è possibile scegliere il regime impositivo della 
cedolare secca.
In questo caso, qualora si affitti più di una stanza nello stesso appartamento, tutti i contratti devono avere lo stesso tipo di regime. 

L'affitto di una stanza non è soggetto alla registrazione del contratto di locazione all'Agenzia delle Entrate solo se detto periodo non supera i 30 giorni all'anno.
E' invece necessario dichiarare i proventi della locazione nel modello 730 o Unico.
In caso di non registrazione è comunque consigliabile tutelarsi con una scrittura privata e richiedere la caparra e il saldo unitamente ad un'eventuale cauzione per mettersi al riparo da affittuari morosi, danni all'immobile o ai mobili e la copertura di spese per le utenze gas, luce, acqua ecc.


E' inoltre opportuno definire nei dettagli qual'è la parte della casa che si concede in locazione (magari allegando una planimetria), quali sono i servizi annessi (bagno, cucina), l'arredo presente nella stanza, l'uso delle parti comuni e la ripartizione delle spese.

venerdì 3 giugno 2016

Sportello over 65 per Equitalia

Debutta in undici sportelli di Equitalia il servizio “+65”, il nuovo progetto che vuole essere una sorta di corsia preferenziale riservata alle persone con più di sessantacinque anni di età e ai loro coniugi. Un “gate” collocato all’interno dello Sportello Amico presso cui non si potranno effettuare i pagamenti ma si potrà ricevere assistenza più mirata alle proprie esigenze, chiarire dubbi, ottenere  informazione su rateizzazioni, rimborsi, fermi o ipoteche e conoscere gli strumenti di autotutela previsti dalle norme. 
Per i pagamenti gli over 65 dovranno utilizzare i tradizionali canali a disposizione di tutti: presso le casse di Equitalia, all’esterno presso uffici postali, sportelli bancari, punti Sisal e Lottomatica, tabaccai e sul sito internet.

L’iniziativa è decollata ieri in via sperimentale a Roma (sportello di viale Togliatti) e in altre dieci città: Treviso, Pordenone, Cuneo, Firenze, Cagliari, Viterbo, Benevento, Campobasso, Matera e Bari. Entro luglio, promette comunicato diffuso ieri da Equitalia, sarà esteso a tutte le province.

Il progetto“vuole essere un ulteriore passo verso il continuo miglioramento del rapporto tra Equitalia e i cittadini – chiarisce Equitalia – pensato anche per venire incontro alle esigenze di chi ha minore familiarità nell’uso degli strumenti digitali”. Secondo le stime fatte da Equitalia, gli over 65 rappresentano circa il 10% dei 5 milioni di contribuenti che nel 2015 hanno fatto visita ai 203 sportelli del gruppo in Italia.

Legge di stabilità 2016

 Legge di Stabilità 2016: le novità per professionisti e imprese

Con l’approvazione da parte del Senato della legge di Stabilità 2016 diventano definitive le norme in tema di iscrizione alla cassa di previdenza dei dottori commercialisti, pagamento del canone RAI, nascita delle società benefit, “salva-banche”, limiti all’utilizzo del contante ed estensione dell’obbligo per i commercianti e i professionisti di accettare pagamenti anche mediante carte di credito. Si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2016, delle nuove norme.
La legge di Stabilità 2016 introduce una serie di ulteriori novità che interessano professionisti e imprese.
In particolare, per quanto riguarda i professionisti, il testo ridefinisce gli obblighi di iscrizione alla cassa di previdenza dei commercialisti e i criteri di vigilanza sui promotori finanziari.
Per quanto riguarda le imprese, sono trasfuse nel testo di legge le norme di cui al decreto “salva-banche” e alcune disposizioni volte a trovare un giusto equilibrio tra l’uso dei pagamenti in contanti da un lato e l’uso della moneta elettronica anche per i micro-pagamenti tramite POS dall’altro.
L’ultimo atto, prima che la legge possa esplicare i suoi effetti dal 1° gennaio 2016, è la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Albo dottori commercialisti

Si dispone l’iscrizione alla Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei ragionieri e periti commerciali, degli esperti contabili iscritti alla Sezione B dell'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che esercitano la libera professione con carattere di continuità.

Promotori e consulenti finanziari

Si riforma il sistema di vigilanza sui promotori finanziari e sui consulenti finanziari di cui al D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF).
In particolare, si prevede l'istituzione di un Albo unico gestito da un Organismo con personalità giuridica di diritto privato, ordinato in forma di associazione: l'attuale Organismo per la tenuta dell'Albo dei promotori finanziari (APF) viene trasformato nel nuovo Organismo per la tenuta dell'Albo unico dei consulenti finanziari.
Si prevede che l'iscrizione all'Albo unico dei consulenti finanziari sia subordinata al versamento di una tassa sulle concessioni governative. Tale tassa è dovuta per le iscrizioni successive alla data di entrata in vigore della norma.

Locazioni e rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo - Patti contrari alla legge

Si interviene sulla disciplina delle locazioni al fine di prevedere l’obbligo, a carico del locatore, di registrazione del contratto entro un termine perentorio di trenta giorni, per consentire l’azione dinanzi all’autorità giudiziaria nei casi di mancata registrazione del contratto nel predetto termine, nonché ancorare la determinazione da parte del giudice del canone dovuto a un valore minimo definito ai sensi della normativa vigente.
Viene chiarita la misura del canone di locazione dovuto dai conduttori che avevano beneficiato della rideterminazione ex lege, per mancata o parziale registrazione del contratto (ex articolo 3, commi 8 e 9 del D.Lgs. n. 23 del 2011).

Associazioni sportive dilettantistiche

Si estende alle associazioni sportive dilettantistiche la possibilità di avere in concessione, ovvero in locazione a canone agevolato, beni immobili dello Stato.

Canone RAI

Si abbassa il canone di abbonamento alle radioaudizioni per uso privato fissato, per il 2016, in 100,00 euro (nel 2015 è stato pari a 113,50 euro), ma si introduce una nuova presunzione di possesso dell’apparecchio televisivo, ai fini dell’accertamento di situazioni di evasione del pagamento del canone: la presenza di un contratto di fornitura dell’energia elettrica, nella cui fattura sarà addebitato il canone, ripartito in dieci rate mensili.
Per il 2016, le rate sono cumulativamente addebitate nella prima fattura successiva al 1° luglio 2016.
Tra le presunzioni che fanno scattare il pagamento scompare l’utilizzo di un apparecchio televisivo (rimane quindi la sola detenzione) e si specifica che la eventuale dichiarazione per superare la presunzione va presentata all’Agenzia delle entrate.
Inoltre, dal 1° gennaio 2016, non sarà più possibile la denuncia di cessazione di abbonamento televisivo per suggellamento
 

Società benefit

Prevista la diffusione nel nostro ordinamento di società che nell'esercizio della loro attività economica abbiano anche l'obiettivo di migliorare l'ambiente naturale e sociale nel quale operano, utilizzando pratiche, processi di produzione e beni in grado di produrre esternalità positive ( “società benefit”).

Sospensione dei procedimenti relativi ai canoni demaniali marittimi

Vengono sospesi, fino al 30 settembre 2016, in attesa del riordino della disciplina dei canoni demaniali marittimi, i procedimenti pendenti alla data del 15 novembre 2015 relativi alle concessioni demaniali marittime con finalità turistiche ricreative, con esclusivo riferimento a quelle inerenti la conduzione delle pertinenze demaniali, relativi a contenziosi sull’applicazione dei criteri di calcolo dei canoni.
La sospensione non si applica per i beni pertinenziali oggetto di procedimenti giudiziari penali.

Autotrasporto

Si escludono, a decorrere dal 1° gennaio 2016, dal credito di imposta relativo alle accise per il petrolio per autotrazione, i veicoli di categoria euro 2 o inferiore. La legge di Stabilità 2015 (art. 1, comma 233 L. n. 190/2014) aveva già escluso dall’agevolazione i veicoli euro 0 dal 2015.
Inoltre, viene riconosciuto, a domanda, a titolo sperimentale e per un periodo di tre anni, un esonero dell’80% della contribuzione previdenziale (ad eccezione dei premi INAIL) a carico dei datori di lavoro per i conducenti di veicoli destinati al trasporto di cose o di persone, ai sensi del regolamento (CE) 561/2006, dotati di tachigrafo digitale e prestanti attività di trasporto internazionale per almeno 100 giorni annui.
Infine si introduce una riduzione delle deduzioni forfetarie relative alle spese non documentate riconosciute agli autotrasportatori; a tal fine si stabilisce che esse spettino in un’unica misura (rispetto all’attuale distinzione tra trasporti regionali ed extra regionali) per i trasporti effettuati dall’imprenditore oltre il comune in cui ha sede l’impresa e nella misura del 35% di tale importo per i trasporti effettuati all’interno del comune.

Spese di giustizia

Si dispone che il decreto di pagamento dell'onorario e le spese spettanti al difensore, all'ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte è comunicato al beneficiario e alle parti, compreso il pubblico ministero. Inoltre, si precisa che il decreto di pagamento è emanato dal giudice contestualmente al provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la richiesta.

Decreto “Salva-banche”

Si traspone nella legge di Stabilità il contenuto del D.L. n. 183/2015.
Detto provvedimento, nel quadro delle procedure di risoluzione delle crisi bancarie, ha inteso agevolare l’attuazione dei programmi di risoluzione della Cassa di risparmio di Ferrara Spa, della Banca delle Marche Spa, della Banca popolare dell'Etruria e del Lazio - Società cooperativa e della Cassa di risparmio della Provincia di Chieti Spa.
Inoltre, viene istituito un Fondo di solidarietà in favore degli investitori persone fisiche, imprenditori individuali, coltivatori diretti o imprenditori agricoli che, alla data del 23 novembre 2015, detenevano strumenti finanziari subordinati emessi dalle predette banche.

Uso del contante

Il limite a partire dal quale è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore passa da 1.000 a 3.000 euro.
Sono inoltre eliminati:
- l’obbligo di pagare i canoni di locazione di unità abitative in forme e modalità che escludano l’uso del contante e ne assicurino la tracciabilità;
- l’obbligo per i soggetti della filiera dei trasporti ad effettuare i pagamenti dei corrispettivi relativi ai contratti di trasporto su strada utilizzando mezzi elettronici di pagamento o il canale bancario o postale, o altri strumenti comunque tracciabili, indipendentemente dall’ammontare.
Inoltre, si innalza da 2.500 a 3.000 euro il limite per la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta svolta dai soggetti abilitati all’esercizio professionale nei confronti del pubblico dell’attività di cambiavalute.
Resta, invece, fermo il tetto di 1.000 euro nell’uso del contante per i money transfer.
Infine, si mantiene fermo per le pubbliche amministrazioni l’obbligo di procedere al pagamento degli emolumenti, a qualsiasi titolo erogati, superiori a mille euro esclusivamente mediante l’utilizzo di strumenti telematici.

Pagamenti con POS

Si estende l’obbligo per i commercianti e i professionisti di accettare pagamenti anche mediante carte di credito, oltre che di debito, tranne nei casi di oggettiva impossibilità tecnica.
Si prevede un decreto ministeriale, sentita la Banca d’Italia, volto a definire le commissioni interbancarie per le operazioni tramite carta di debito a uso dei consumatori in conformità alla normativa europea, al fine di promuovere l’utilizzo delle carte di debito o di credito in particolare per i pagamenti di importo contenuto.
Con i decreti ministeriali attuativi di quanto previsto dall’articolo 15 del D.L. n. 179/2015 (in tema di pagamenti elettronici) saranno definite anche le fattispecie costituenti illecito e le relative sanzioni amministrative pecuniarie.
Infine, viene esteso, dal 1° luglio 2016, l’obbligo di accettare pagamenti elettronici anche con riferimento ai dispositivi di controllo di durata della sosta.

Settore dei giochi e scommesse

Numerose sono le novità per il comparto dei giochi e scommesse:
- si stabilisce l’aumento del prelievo erariale unico (PREU) relativo a newslot (dal 13 al 17,5%) e video lottery terminal - VLT (dal 5 al 5,5%);
- si riduce la percentuale minima destinata alle vincite (pay out) dal 74 al 70%;
- si riaprono i termini ai fini della regolarizzazione fiscale per emersione dei centri di raccolta on line di scommesse non autorizzati;
- si individua una procedura per accertare la stabile organizzazione in caso di raccolta delle scommesse per mezzo dei Centri di Trasmissione Dati (c.d. CTD), da assoggettare ad una ritenuta a titolo d’acconto nella misura del 25%;
- si prevedono bandi di gara per nuove concessioni riguardanti le scommesse sportive e non sportive, il Bingo ed i giochi a distanza;
- si prevede che a decorrere dal 2016 il rilascio del nulla osta per le newslot è consentito solo in sostituzione di quelli già esistenti: si preclude pertanto l’ammissione di apparecchi aggiuntivi;
- si introduce una nuova sanzione amministrativa di 20 mila euro in caso di violazione della norma che vieta l’installazione negli esercizi pubblici dei c.d. totem. La sanzione, da 50 mila a 100 mila euro, si applica anche nell’ipotesi di offerta di giochi promozionali connessi via web;
- si prevede che le sanzioni previste in caso di effettuazione di concorsi ed operazioni a premio di cui è vietato lo svolgimento si applicano esclusivamente ai concorsi a premio per i quali è stata accertata la coincidenza con attività di gioco riservate allo Stato o l’elusione del monopolio statele dei giochi. Per le altre violazioni resta ferma la disciplina sanzionatoria anteriormente vigente;
- si estende ai diversi soggetti residenti, operanti nell’ambito di un’unica rete di vendita (in luogo del “soggetto residente”), la procedura volta ad accertare la stabile organizzazione del soggetto estero che svolge attività di raccolta delle scommesse per mezzo dei centri di trasmissione dati (c.d. CTD);
- si disciplina la pubblicità dell’offerta di gioco;
- si semplifica il processo di certificazione delle VLT;
- si prevede a decorrere dal 1° gennaio 2016, il passaggio al regime della tassazione sul margine per i giochi di abilità a distanza (20%);
- si prevede, a decorrere dal 1° gennaio 2016, il passaggio al regime della tassazione sul margine per le scommesse a quota fissa (18 per cento su rete fisica e 22 per cento a distanza), con esclusione delle scommesse ippiche e, a decorrere dal 1° gennaio 2017, per il Bingo a distanza (20%).



Fonte http://www.ipsoa.it/documents/impresa/finanza/quotidiano/2015/12/23/legge-di-stabilita-2016-le-novita-per-professionisti-e-imprese

In Italia aumenta l'e-commerce

Per le imprese italiane è sempre più l’ora di puntare sull’e-commerce
 
Tempi d’oro per l’e-Commerce italiano che continua a crescere con tassi a doppia cifra: le previsioni per l’anno in corso dicono che il valore complessivo degli acquisti online raggiungerà quota 19,3 miliardi di euro, segnando un incremento di oltre 2,7 miliardi di euro sul 2015, pari al 17 per cento.
A fare da traino si confermano ancora una volta Abbigliamento (+25%), Informatica ed Elettronica (+22%), Editoria (+16%) e Turismo (+11%). Andamento molto positivo per i settori emergenti legati al Made in Italy: in particolare Arredamento&Home living (+39% per un controvalore vicino ai 570 milioni di euro) e Food&Grocery (+29% poco oltre i 530 milioni di euro).
 
Nel corso del 2016 il 5% del totale delle vendite retail sarà rappresentato dall’e-Commerce, con uno scontrino medio di 75 euro e un totale di 115 milioni di ordini per l’acquisto di prodotti , di 253 euro nei servizi con 45 milioni di ordini complessivi.
«I grandi numeri - spiega Roberto Liscia, Presidente di Netcomm - raccontano che gli italiani che acquistano online sono 18,8 milioni.
Rapportata alla popolazione Internet in grado di fare acquisti, ovvero 30,8 milioni di individui, la cifra indica che l’e-Commerce vanta una penetrazione del 61%, in crescita rispetto agli scorsi anni se consideriamo che fino a due anni fa eravamo ancora sotto il 50%. Non c’è niente in Italia che cresca del 17% come il commercio elettronico, così da superare nelle stime che presentiamo oggi quota 19 miliardi di euro».
In Italia, sottolinea Liscia, esiste tuttavia un paradosso perché nel Paese resta un fortissimo potenziale inespresso: i 19 miliardi attuali potrebbero facilmente raddoppiare a quota 40 miliardi. «Mentre gli e-Shopper italiani sono raddoppiati - sottolinea Liscia -passando da 9 a oltre 18 milioni, le imprese non si sono digitalizzate con lo stesso ritmo. In Italia sono state censite appena 40mila imprese che vendono online, contro le 800mila a livello europeo di cui 200mila solo in Francia: 5 volte le nostre. In questo modo le aziende italiane non solo perdono quote di mercato sugli acquirenti italiani, ma rischiano di perdere fatturati anche da e-Shopper esteri. Il mio monito, quindi, va alle aziende italiane: che serva a spronarle a essere sempre più presenti online e a capire come il fare e-Commerce sia davvero vitale per la loro sopravvivenza, soprattutto laddove la forza del brand Made in Italy è più rilevante, come nei settori moda, arredamento e alimentare».
 

La camera dice sì alle unioni civili

Dopo oltre tre anni di iter parlamentare, la Camera ha approvato la contestata legge sulle unioni tra persone dello stesso sesso
 
La Camera, con 372 voti a favore, 51 contrari e 99 astenuti, ha approvato definitivamente la proposta di legge recante regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.
Il provvedimento approvato oggi, introduce nell’ordinamento italiano due novità assolute: la regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze.
Con le nuove disposizioni le coppie dello stesso sesso che contrarranno un "unione civile" avranno di fatto gli stessi diritti e doveri delle coppie sposate anche se il riferimento costituzionale non è all'articolo 29 che riguarda specificatamente la famiglia "come società naturale fondata sul matrimonio", ma si rifà agli articoli 2 e 3 della Carta costituzionale riguardanti le formazioni sociali.
Per queste "nuove" coppie si prevede in particolare, per quanto riguarda i temi di interesse sanitario, che in caso di malattia o ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per i coniugi e i familiari.
Ciascun convivente di fatto può designare l’altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati: in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute; in caso di morte per quanto riguarda la donazione degli organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie.

"Io equivalgo" al via la campagna sui farmaci equivalenti

La campagna,che tra fine maggio 2016 e ottobre toccherà 12 città, si basa su questo concetto: "I farmaci equivalenti sono identici agli altri farmaci per qualità, sicurezza ed efficacia. L’unica differenza è che costano meno".
Per il segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso: "La campagna è importante per favorire la trasparenza delle politiche dei prezzi e la sostenibilità della spesa per le famiglie e del Ssn".
 
Una campagna di sensibilizzazione, coinvolgimento e partecipazione sui farmaci equivalenti, che sgombri il terreno dai falsi miti, favorisca una informazione corretta per avere un rapporto più consapevole con i farmaci e che conti su una stretta collaborazione tra cittadini, istituzioni, operatori sanitari e imprese.

E’ questo il senso della campagna “IoEquivalgo”, promossa da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato con il sostegno non condizionato di Assogenerici, presentata questa mattina a Roma, e nata per informare i cittadini dell’opportunità di risparmio a parità di qualità, efficacia e sicurezza offerta dai farmaci equivalenti (fascia A e C a totale carico del cittadino), promuovere la conoscenza della lista di trasparenza dei farmaci e la consapevolezza dei cittadini, garantire il diritto ad informazioni semplici, utili e corrette per scelte oculate, nonché offrire strumenti pratici e consigli utili per essere più proattivi nei confronti del farmacista e del medico.

La campagna si sostanzierà nell’uso di strumenti tradizionali, come affissioni, un “villaggio” dedicato al tema e animato da nostri volontari e professionisti della sanità, e che tra fine maggio 2016 e ottobre toccherà 12 città, e leaflet distribuiti capillarmente dalle sedi del Tribunale per i diritti del malato, negli studi dei medici di famiglia, nelle farmacie, nelle sedi dei partner del progetto. Le città sono: Chieti, Campobasso, Asti, Caltanissetta, Perugia, Salerno, Senigallia, Fiuggi, Udine, Vicenza, Taranto, Crotone. Prima tappa il prossimo 28 maggio a Fiuggi in occasione della III Festa per la lotta agli sprechi SPREK.O.
 
Ci sarà inoltre un ampio utilizzo di strumenti digitali quali un sito dedicato, www.ioequivalgo.it, attività digitali sui diversi social media, e una campagna advertising online basata su uno spot di 30’’, nonché una intensa attività di ufficio stampa. Accanto a questo, è stata realizzata l’ app ioequivalgo in ambiente IOS e Android, realizzata da Farmadati, attraverso la quale è possibile avere informazioni sempre aggiornate sul costo del farmaco “di marca” e del relativo equivalente quando disponibile. Questo vale sia per i farmaci erogati gratuitamente dal Ssn (fascia A), sia per quelli che sono interamente pagati dai cittadini (fascia C).

“Crediamo che questa campagna sia importante per molti aspetti - ha dichiarato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva - anzitutto per favorire la trasparenza delle politiche dei prezzi, la sostenibilità della spesa per le famiglie e del Servizio Sanitario Nazionale, e per la riduzione degli sprechi derivanti dalla mancata aderenza terapeutica, dovuta dalla interruzione delle cure per difficoltà economiche”.
 
 

venerdì 27 maggio 2016

Progetto "Bonus a sapersi"

Cos'è il bonus energia e gas?
 
Si tratta di uno sconto sulle bollette pari a circa il 20% della spesa media annua presunta di elettricità e al 15% della spesa per gas naturale.
Questo per assicurare alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose un risparmio sulla spesa energetica .
Il bonus elettrico è previsto sia nel caso di disagio economico che in presenza di gravi condizioni di salute (disagio fisico), mentre il bonus gas è previsto per i soli casi di disagio economico.
 
Solo il 34% degli aventi diritto ne ha usufruito
 
Dall’ultima relazione presentata dell’Autority per l’Energia emerge che solo il 34% degli aventi diritto al bonus elettrico e il 27% di quelli che avrebbero dovuto e potuto usufruire del bonus gas li hanno effettivamente chiesti e ricevuti.
I fattori che influenzano negativamente l’accesso al bonus sono soprattutto la scarsa conoscenza dello strumento e l’eccessiva burocrazia che ne scoraggia la richiesta. Inoltre, è emerso, che gli interventi normativi diretti a diffondere tali agevolazioni non sono stati in grado di intercettare appieno le situazioni di povertà e le statistiche di applicazione rispetto ai potenziali aventi diritto, indicano che i bonus sono stati chiesti prevalentemente dai nuclei familiari residenti nei centri urbani, mentre le richieste pervenute dalle aree con popolazione più indigente e meno istruita, sono risultate inferiori.
 
Progetto "Bonus a sapersi"
 
È proprio in questo contesto, e per far fronte alle criticità che si sono verificate negli ultimi anni, che 15 associazioni dei consumatori hanno ideato il progetto “Bonus a sapersi” con l’obiettivo di promuovere la diffusione delle informazioni relative al bonus energia per allargare la platea dei beneficiari.
Nel corso del 2016 le associazioni dei consumatori realizzeranno 75 incontri formativi locali su tutto il territorio nazionale mirati ad operatori locali di istituzioni, enti e organizzazioni senza fini di lucro che operano con finalità socio-assistenziali e che, in ragione dell’attività svolta, siano in grado di svolgere un ruolo di propagazione mirata dell’informazione in merito al regime dei bonus da parte dei potenziali beneficiari.

martedì 12 gennaio 2016

Canone Rai 2016

CHI DOVRA' PAGARLO?
Tutti coloro che sono in possesso di un apparecchio utilizzabile per ricevere delle trasmissioni TV.
Normalmente l'esattore presuppone che chiunque abbia un allacciamento elettrico prima casa possieda anche un televisore.

In caso contrario sarà il contribuente a dover presentare un'autocertificazione annuale con la quale si dichiara di non rientrare nella casistica precedente. 

QUANDO E QUANTO?
A partire da giugno 2016 arriverà il canone Rai nella bolletta elettrica dei proprietari o dei locatari di prima casa.

Rispetto agli anni passato il canine scende da 113,5 euro a 100 euro l’anno
Solo nel 2016, la prima rata si pagherà a luglio e ammonterà a 70 euro.
Dal 2017 l'importo sarà invece suddiviso in 10 rate mensili a gennaio a ottobre.

CHI E' ESENTE?
Per avere diritto all'esenzione occorre: 
- aver compiuto 75 anni di eta’ entro il termine di pagamento del canone;
- non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio;
- possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilita’ (euro 6.713,98 annui).

Occhio ai saldi


Dal 5 gennaio al 4 marzo in Lombardia sarà tempo di saldi. 

Confcommercio parla di una previsione di spesa intorno ai 346 euro a famiglia.

Ecco alcuni consigli per fare acquisti in modo intelligente ed evitare fregature.

- Innanzi tutto è sempre utile fare un giro per i negozi qualche giorno prima dei saldi in modo da puntare già quello che vi piace.
Questo servirà a risparmiare tempo e, se avrete preso nota del prezzo, anche a verificare che sia effettivamente ribassato di quando indicato sul cartellino.

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La merce esposta in saldo deve essere relativa alla stagione in corso, quindi è normale che non ci siano tutte le taglie.
Diffidate di chi presenta scaffali troppo riforniti e di chi attua sconti superiori al 50% perchè potrebbe trattarsi di fondi di magazzino o di merce di cattiva qualità. 

- Preferire quei capi che presentano l'etichetta di manutenzione, ovvero le informazioni su lavaggio e pulitura. 

- Anche se il negoziante non è obbligato a far provare i capi, il nostro consiglio, specialmente durante i saldi, è quello di diffidare di quei negozi che non permettono di farlo.

- Dopo l'acquisto conservate sempre lo scontrino perchè solo così potrete richiedere un cambio in caso di articoli difettosi e ricordate che non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare, è vostro diritto se presentano dei problemi e, qualora il cambio non fosse possibile, per esempio se l'articolo non è più disponibile, avete diritto alla restituzione dei soldi.

- E' sempre consigliabile fare acquisti presso negozi di fiducia dove si conosce la qualità degli articoli proposti.

- Qualora vogliate acquistare un capo d'abbigliamento a due pezzi, è bene controllare entrambe le taglie, soprattutto se l'articolo è venduto a prezzi stracciati e se  non c'è la possibilità di provarlo. 
Il rischio potrebbe essere quello di avere capi di taglie differenti.

- Anche durante i saldi, se il negozio ha esposto l'adesivo del bancomat o della carta di credito, è diritto del cliente poter usare questi mezzi come pagamento e senza oneri aggiuntivi.

- Non fatevi prendere dalla frenesia del dover fare acquisti a tutti i costi.


Se pensate di aver preso una fregatura potete chiamare i vigili urbani o contattare noi scrivendo a info@consumatorimonza.it