venerdì 3 giugno 2016

La camera dice sì alle unioni civili

Dopo oltre tre anni di iter parlamentare, la Camera ha approvato la contestata legge sulle unioni tra persone dello stesso sesso
 
La Camera, con 372 voti a favore, 51 contrari e 99 astenuti, ha approvato definitivamente la proposta di legge recante regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.
Il provvedimento approvato oggi, introduce nell’ordinamento italiano due novità assolute: la regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze.
Con le nuove disposizioni le coppie dello stesso sesso che contrarranno un "unione civile" avranno di fatto gli stessi diritti e doveri delle coppie sposate anche se il riferimento costituzionale non è all'articolo 29 che riguarda specificatamente la famiglia "come società naturale fondata sul matrimonio", ma si rifà agli articoli 2 e 3 della Carta costituzionale riguardanti le formazioni sociali.
Per queste "nuove" coppie si prevede in particolare, per quanto riguarda i temi di interesse sanitario, che in caso di malattia o ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per i coniugi e i familiari.
Ciascun convivente di fatto può designare l’altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati: in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute; in caso di morte per quanto riguarda la donazione degli organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie.

Nessun commento:

Posta un commento